
Un percorso storico meraviglioso e panoramico, attrezzato con corde fisse e scale di legno, che segue i vecchi sentieri austriaci della Prima Guerra Mondiale. Si attraversano gallerie, scale e passaggi in legno, postazioni per mitragliatrici: un vero e proprio museo storico a cielo aperto.
Ci sono anche notevoli punti di interesse paesaggistico con una vista a 360° su tutti i gruppi dolomitici della Val di Fassa: il Latemar, il Catinaccio, il Sasso Piatto, il Sella, la Marmolada e i Monzoni. Dal Passo di San Pellegrino si sale in quota con la seggiovia Costabella. Una volta arrivati alla stazione a monte della seggiovia, si cammina verso il Rifugio Passo Selle (Bergvagabunden Hütte), a circa 1h e 15 minuti di distanza.
Si prosegue poi lungo il sentiero n. 637 che sale subito ripido verso nord fino alla cima del “Piccolo Lastei” (2697 m). Dopo un’insellatura, si passa attraverso una bassa galleria a gradini e con diversi saliscendi per le numerose rovine di guerra e le caverne scavate nella roccia fino al “Gran Lastei” (2716 m) e successivamente, dopo aver superato una paretina grazie a 2 pioli e funi metalliche, alla Cima della Campagnaccia (2737 m).
Dopo una breve discesa, una scala in legno e una galleria molto bassa conducono ad una forcella (ultima via per tornare al Passo di San Pellegrino). Si attraversa su placche esposte (il punto più impegnativo della ferrata) e in leggera discesa si arriva ai piedi del Sass De Costabella (osservatorio italiano).
Con un canalino facile e attrezzato si risale e, con una passerella di legno sopra uno strapiombo, si entra nell’osservatorio. Per il ritorno si scende alla forcella Ciadin (2664 m), da dove si rientra alla stazione a monte della seggiovia Costabella utilizzando il sentiero n. 637.
Da qui si può scendere utilizzando l’impianto o per sentiero e prati, poi si arriva nuovamente al parcheggio del Passo San Pellegrino.
La maggior parte del percorso è un normale sentiero d’alta quota; solo nei passaggi più esposti o delicati il cavo metallico permette di procedere in sicurezza.
COSA ASPETTARSI LUNGO IL PERCORSO
Antelao, Pelmo, Civetta, Agner, Col Margherita, Focobon, Mulaz, Pale di San Martino, Latemar, Cima Uomo, Cime d’Auta
Adatto ad escursionisti con esperienza media, anche alle famiglie con ragazzi dagli 11 anni in su (*non percorribile con passeggini)



Lungo il percorso si possono trovare diversi rifugi in quota e malghe dove fermarsi per una breve pausa oppure godere di ottimi piatti tipici della cucina tradizionale locale:
Il Passo San Pellegrino si raggiunge da Moena (TN) o da Falcade (BL)
Impianto di risalita, sentiero sterrato, via ferrata
Il tour è percorribile dalla metà giugno alla metà di settembre
Impianti Falcade Col Margherita Spa
Sèn Pelegrin, 32
38035 Moena (TN)
Sede secondaria
Piazzale Molino, 3
32020 Falcade (BL)
tel. +39 0437 507044
info@skiareasanpellegrino.it
C.F. 00230980229 e P.IVA 00756520250
REA TN – 212288, capitale sociale 4.774.083,60 Euro interamente versato
UNI EN ISO 14001:2015
UNI EN ISO 45001:2023
Funivia Col Margherita Spa
Sèn Pelegrin, 32
38035 Moena (TN)
tel. +39 0437 507044
info@skiareasanpellegrino.it
P.IVA 00442740221
REA TN – 95579, capitale sociale 4.464867,42 Euro interamente versato
UNI EN ISO 45001:2023
Catinaccio Buffaure Spa Società Benefit
Strada de Col De Me, 10
38035 San Giovanni di Fassa – Sen Jen (TN)
tel. +39 0462 763242
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P.IVA 02816590224
REA TN – 252046 – capitale sociale 29.240.471,70 Euro interamente versato
UNI EN ISO 14001:2015
UNI EN ISO 45001:2023
Consortile Passo San Pellegrino Falcade Spa
Sèn Pelegrin, 32
38035 Moena (TN)
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Consortile Passo San Pellegrino – Falcade S.P.A.
Sen Pelegrin, 32
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