ALTA VIA BEPI ZAC – CRESTE DI COSTABELLA

Un viaggio tra trincee, gallerie e panorami sulle Dolomiti

SCHEDA TECNICA

  • Lunghezza del percorso: 7,5 km
  • Dislivello complessivo: N/D
  • Quota massima: 2.730 m
  • Quota minima: 1.918 m
  • Durata stimata: 4 ore
  • Punto di partenza: Partenza seggiovia Costabella
  • Punto di arrivo: Passo San Pellegrino
  • Difficoltà: media
 

IMPIANTI E LIFT PASS

  • SEGGIOVIA COSTABELLA (solo andata)

DESCRIZIONE DEL TOUR

Un percorso storico meraviglioso e panoramico, attrezzato con corde fisse e scale di legno, che segue i vecchi sentieri austriaci della Prima Guerra Mondiale. Si attraversano gallerie, scale e passaggi in legno, postazioni per mitragliatrici: un vero e proprio museo storico a cielo aperto.

Ci sono anche notevoli punti di interesse paesaggistico con una vista a 360° su tutti i gruppi dolomitici della Val di Fassa: il Latemar, il Catinaccio, il Sasso Piatto, il Sella, la Marmolada e i Monzoni. Dal Passo di San Pellegrino si sale in quota con la seggiovia Costabella. Una volta arrivati alla stazione a monte della seggiovia, si cammina verso il Rifugio Passo Selle (Bergvagabunden Hütte), a circa 1h e 15 minuti di distanza.

Si prosegue poi lungo il sentiero n. 637 che sale subito ripido verso nord fino alla cima del “Piccolo Lastei” (2697 m). Dopo un’insellatura, si passa attraverso una bassa galleria a gradini e con diversi saliscendi per le numerose rovine di guerra e le caverne scavate nella roccia fino al “Gran Lastei” (2716 m) e successivamente, dopo aver superato una paretina grazie a 2 pioli e funi metalliche, alla Cima della Campagnaccia (2737 m).

Dopo una breve discesa, una scala in legno e una galleria molto bassa conducono ad una forcella (ultima via per tornare al Passo di San Pellegrino). Si attraversa su placche esposte (il punto più impegnativo della ferrata) e in leggera discesa si arriva ai piedi del Sass De Costabella (osservatorio italiano).

Con un canalino facile e attrezzato si risale e, con una passerella di legno sopra uno strapiombo, si entra nell’osservatorio. Per il ritorno si scende alla forcella Ciadin (2664 m), da dove si rientra alla stazione a monte della seggiovia Costabella utilizzando il sentiero n. 637.

Da qui si può scendere utilizzando l’impianto o per sentiero e prati, poi si arriva nuovamente al parcheggio del Passo San Pellegrino.

La maggior parte del percorso è un normale sentiero d’alta quota; solo nei passaggi più esposti o delicati il cavo metallico permette di procedere in sicurezza.

COSA ASPETTARSI LUNGO IL PERCORSO

Paesaggi attraversati

Antelao, Pelmo, Civetta, Agner, Col Margherita, Focobon, Mulaz, Pale di San Martino, Latemar, Cima Uomo, Cime d’Auta

A chi è consigliato?

Adatto ad escursionisti con esperienza media, anche alle famiglie con ragazzi dagli 11 anni in su (*non percorribile con passeggini)

PUNTI SALIENTI DEL TOUR

Panorami da non perdere

DOVE MANGIARE

Lungo il percorso si possono trovare diversi rifugi in quota e malghe dove fermarsi per una breve pausa oppure godere di ottimi piatti tipici della cucina tradizionale locale:

  • Ristorante Snowthrill
  • Rifugio Passo delle Selle
  • Punti di ristoro al Passo San Pellegrino

INFORMAZIONI UTILI

Come raggiungere la partenza

Il Passo San Pellegrino si raggiunge da Moena (TN) o da Falcade (BL)

Tipologie di sentiero

Impianto di risalita, sentiero sterrato, via ferrata

PERIODI CONSIGLIATI

Il tour è percorribile dalla metà giugno alla metà di settembre

FAQ UTILI
  • È adatto alle famiglie?
    Si, ragazzi dagli 11 anni in su (*non percorribile con i passeggini)
  • Serve il Lift Pass?
    Si
  • Quanto tempo è necessario per completarlo?
    5 ore
  • Sono presenti punti di ristoro lungo il percorso?
    Si, è possibile godersi una pausa al Ristorante Snowthrill, al Rifugio Passo delle Selle o nei numerosi punti di ristoro al Passo San Pellegrino

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