Ci troviamo nel punto più alto della Ski Area San Pellegrino, a 2513 m di quota, sul confine tra il Trentino ed il Veneto: una terrazza naturale tra le Dolomiti, Patrimonio UNESCO. Da questa vetta, sospesa tra cielo e roccia, lo sguardo abbraccia un orizzonte maestoso: Pale di San Martino, Civetta, Pelmo, Marmolada, Catinaccio, Latemar… un panorama che toglie il fiato in ogni stagione.
In estate, il Col Margherita è il punto di partenza di numerose escursioni adatte a tutti: passeggiate panoramiche, percorsi tematici e sentieri che raccontano la storia delle Dolomiti.
In inverno, da qui si accede ad alcune tra le discese più emozionanti dell’intero Dolomiti Superski. È proprio qui che parte la VolatA, pista nera di livello agonistico, sede di gare internazionali di Coppa del Mondo.
Ma il Col Margherita è anche un luogo dell’anima. È un posto speciale per ammirare l’alba, quando la luce colora di rosa le vette e il silenzio è rotto solo dai suoni della natura.
Respira profondamente, guarda intorno a te… sei su uno dei balconi più belli nel cuore delle Dolomiti.










A 2.513 metri di altitudine, il Col Margherita domina le Dolomiti con una vista che sembra uscita da un dipinto. Una volta raggiunta la vetta con la funivia Col Margherita dal Passo San Pellegrino, si spalanca davanti agli occhi un mondo diverso: le terrazze panoramiche invitano a rallentare, respirare, osservare. Di fronte, si stagliano la Marmolada, il Civetta, il Pelmo, le Pale di San Martino e il Lagorai. È uno di quei luoghi che non si dimenticano, perché racchiude in sé tutta la forza visiva e sensoriale della montagna.


Qui, l’aria ha una purezza straordinaria, garantita non solo dall’altitudine, ma anche dall’assoluta assenza di fonti inquinanti. Analisi ambientali indipendenti indicano che quest’area rientra tra le più ossigenate e pulite delle Alpi, con concentrazioni di particolato tra le più basse d’Europa.
Un contributo scientifico fondamentale arriva dall’Osservatorio Climatico del CNR situato proprio sul Col Margherita, che monitora costantemente la qualità dell’aria e i principali parametri atmosferici.
Chi arriva in cima lo percepisce subito: la mente si libera, il respiro si allunga, il corpo si ricarica. È uno spazio ideale per chi cerca benessere autentico, lontano da qualsiasi sovra stimolazione.
Poco distante dalla stazione a monte si trova il Geo Walk, un percorso narrativo e scientifico. Si tratta di un cammino accessibile che attraversa il cuore geologico delle Dolomiti, raccontandone l’origine attraverso installazioni, rocce, pannelli e punti panoramici e indagando il concetto del tempo e la sua percezione. In circa 40 minuti, si passa dall’era dei mari tropicali all’innalzamento montuoso, toccando con mano l’evoluzione di un paesaggio unico al mondo. È un’esperienza didattica ma anche contemplativa, perfetta per chi viaggia in famiglia, per le scuole o per chi cerca un trekking breve ma denso di significato.


Durante l’estate è possibile vivere l’emozione dell’alba in vetta, un momento unico in cui natura, silenzio e luce si fondono in un’esperienza intensa e coinvolgente. Scienza, arte e sensibilità si intrecciano grazie alla presenza di musicisti, geologi e workshop di fotografia, dando vita a incontri multisensoriali, poetici e sorprendenti. È un invito a riscoprire la lentezza e il valore del tempo condiviso in natura, guidati da chi conosce la montagna in profondità.
Per chi desidera unire natura e gusto, sulla cima sorge InAlto, ristorante panoramico dallo stile contemporaneo e curato, con cucina firmata dallo chef già stellato Alfio Ghezzi. Gestito con passione da Marco Donazzolo, il locale offre un’esperienza in cui il cibo è connessione con il territorio e piacere per i sensi. Tra i servizi offerti, ogni venerdì anche picnic gourmet serviti in cestini eleganti da gustare nei prati d’alta quota, tra profumi alpini e silenzi profondi. Un’idea perfetta per una coppia, ma anche per famiglie che vogliono vivere un pranzo sospeso tra cielo e terra.
Non mancano gli appuntamenti con le apericene e le cene panoramiche, pensati per chi vuole godersi l’atmosfera unica del tramonto in quota, con piatti ricercati, vini selezionati e una vista mozzafiato sulle Dolomiti. Un’occasione speciale per concludere la giornata all’insegna del gusto e della meraviglia.


Col Margherita, però, non è solo contemplazione. Per gli amanti dello sci e dell’adrenalina, è il punto di partenza della spettacolare pista nera La VolatA. Questo tracciato tecnico e veloce, lungo oltre due chilometri, è stato progettato per ospitare competizioni di massimo livello. Già scenario della Coppa del Mondo femminile nel 2021 e nel 2026, sarà nuovamente protagonista nel 2027, con gare ufficiali di discesa libera e super G previste per il 9 e 10 gennaio, all’interno del calendario della Coppa del Mondo.
Le sue curve, muri e cambi di pendenza sono studiati per mettere alla prova anche gli atleti più esperti, con sezioni come il Muro Alberto o i Muri del Poeta che richiedono tecnica e coraggio. Durante l’anno, Col Margherita ospita anche gli allenamenti delle squadre italiane di sci alpino, nell’ambito del progetto federale “Piste Azzurre“, confermando la vocazione agonistica della località e la qualità tecnica del tracciato.
La presenza di La VolatA rafforza così l’identità sportiva di Col Margherita, sempre più punto di riferimento per lo sci alpino internazionale.
Nei mesi estivi, la montagna si trasforma e offre sentieri che partono direttamente dalla vetta. L’anello verso il Lago Cavia è uno dei più amati: panoramico, accessibile e perfetto per un trekking rigenerante. Chi cerca qualcosa di più intenso può salire verso la Cima Forcella Juribrutto, lungo le tracce della Grande Guerra, oppure seguire il sentiero verso la Forcella di Pradazzo, immerso tra pascoli e rocce modellate dal tempo.
Il percorso che conduce al Rifugio Laresei, infine, regala una passeggiata semplice ma scenografica, con viste che si aprono su tutto l’arco alpino orientale. I sentieri sono ben segnalati, immersi in ambienti silenziosi e ricchi di biodiversità, con possibilità di avvistare camosci, marmotte e rapaci in volo.
Ogni passo al Col Margherita è un passaggio in una dimensione diversa: qui la montagna non è solo sfondo, è protagonista. È un luogo che unisce visione, qualità dell’ambiente, cultura scientifica, gastronomia d’altura e sfide sportive.

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